La radice locale
Il simbolo con la dicitura “Scoppa Sindaco” appartiene alla lista civica presentata ad Angri. Resta il riferimento della storia elettorale e delle attività politiche locali.
Il percorso propone strumenti comuni per informazione civica, partecipazione e controllo degli atti pubblici. La struttura nazionale sarà definita con regole e responsabilità rese pubbliche.
Alleanza Progressista nasce ad Angri come lista civica. L’esperienza amministrativa e il laboratorio digitale Angri Aperta costituiscono il primo nucleo di un percorso più ampio. La fase nazionale è in costruzione: identità, regole, adesioni e forma organizzativa saranno definite con atti pubblici e passaggi trasparenti.
Il simbolo con la dicitura “Scoppa Sindaco” appartiene alla lista civica presentata ad Angri. Resta il riferimento della storia elettorale e delle attività politiche locali.
Il nuovo segno elimina il richiamo a una singola competizione elettorale e introduce un’identità adatta a collegare esperienze territoriali diverse.
Il marchio nazionale potrà essere affinato durante la definizione del progetto, mantenendo riconoscibili la provenienza e la continuità con l’esperienza di Angri. Consulta la pagina dedicata all’evoluzione del simbolo ↗
Alleanza Progressista mantiene la propria attività ad Angri. Alla data del 30 luglio 2026, la lista è rappresentata in Consiglio comunale da Anna Conte e Giuseppe Fattoruso. Gina Fusco è assessore a Cultura, Spettacolo, Turismo, Istruzione, Politiche educative e Rapporti con il Consiglio comunale.
Il rapporto tra progetto e lista locale ↗Gruppi locali con autonomia, regole comuni e responsabilità riconoscibili.
Piattaforme per informazione civica, opportunità, monitoraggi e partecipazione.
Competenze su atti pubblici, comunicazione, ambiente, dati e cittadinanza attiva.
Ruoli, fonti, decisioni e aggiornamenti pubblicati con criteri verificabili.
Il programma nazionale sarà costruito attraverso un confronto pubblico. La base di lavoro parte da sei impegni chiari.
Servizi accessibili, tutela delle fragilità, lavoro dignitoso e pari opportunità.
Prevenzione, qualità dell’aria e dell’acqua, cura del territorio e adattamento climatico.
Decisioni comprensibili, partecipazione reale e strumenti civici aperti.
Tempi verificabili, dati pubblici, competenze e valutazione dei risultati.
Scuola, formazione, ricerca, biblioteche e produzione culturale come infrastrutture sociali.
Autonomia locale, cooperazione nazionale e condivisione di strumenti utili.